Report NICKELBACK Chicobum Festival 08/06/04

I Nickelback aprono il Chicobum Festival di Borgaro con un live breve ma ricco di sorprese.



TORINO 6 GIUGNO 2004 CHICOBUM FESTIVAL
NICKELBACK


   È il primo appuntamento “serio” del festival e mi presento in ritardo mostruoso. Fortunatamente la biglietteria è intasata di gente (il 99% sono in coda a fare l'abbonamento x tutta la manifestazione a 60 euro,10 x i “fortunati” che abitano in zona!!! 'cci loro!!) così l'inizio slitta di qualche decina di minuti, ma nn basta. Sono a metà strada dal palco quando sento il boato del pubblico e la band che attacca subito dopo. Quando raggiungo l'area x le foto il primo pezzo è già quasi bell'e che andato. Uhau, il tempo di ripigliarmi e spalanco i timpani estasiato: il suono è una bomba!!!! Potente ma pulitissimo, ricco di bassi ma privo di distorsioni: una figata!!!! Signori del Flippaut, abbassate la cresta e imparate!!!

   Della band conosco solo il pluridecorato “Silver side up”, bel mix di rock-metal e melodie grunge, orecchibile, a volte banalotto ma cmq godibilissimo, oltre ad Hero creata x la colonna sonora di Spiderman e il singolo Someday (che mi pare nn abbiano fatto in concerto. Possibile?) apripista x l'ultimo “The long road”.
   Sul palco i quattro canadesi confermano l'attitudine no-look, no-tattoo, no-posers, badando + alla sostanza che all'immagine. E che sostanza! Perfetti nell'esecuzione dei brani, nn sbagliano niente (va anche detto che tecnicamente il livello di difficoltà è minimo) e soprattutto il singer riesce a rimanere fino alla fine su ottimi livelli confermando le doti mostrate su disco, supportato egregiamente dal secondo (o primo,tanto è uguale) chitarrista. Insieme al singer dei Puddle of Mudd, una delle migliori ugole sfornate dal genere, diciamo così, nu-grunge.
Musicalmente quindi mi son piaciuti, niente da dire, belli tosti, compatti e senza fronzoli, ma la vera sorpresa è stata sul piano caratteriale: me li aspettavo seriosi e mogi, invece si sono rivelati divertenti e fino simpaticamente tamarri. Il singer nn perdeva occasione x mostrare le corna e inneggiare al metal, finchè nn se n'e' uscito con una cosa del tipo: “A qualcuno qui piacciono i Metallica?? No,dico,VI PIACCIONO I METALLICAAAAAAA???” e attacca il riff di “Sad but true”. Lascio immaginare l'apoteosi. Credevo nel solito riff accennato x poi passare ad altro, ma quando sento che gli altri gli vanno dietro godo come una bestia. Arrivano fino al ritornello e poi smettono, ma tanto basta x scatenare il putiferio. Uhaaa, il suono è pieno, le chitarre pesanti e ribassate, il tempo leggermente più lento dell'originale rende la cover ancora più massiccia, e poi la voce: giù il cappello!! Alla fine ringrazia Heatfield e soci, principali fonti di ispirazione e suoi idoli da sempre. Un grande!
   I brani si susseguono intervallati da intro campionati e repentini cambi di chitarra (ma quante se n'è portate dietro??) e dopo un medley acustico, arriviamo a uno dei momenti più divertenti della serata. Chad esordisce con un'altra domanda idiota, peggio di quella sui Metallica: ” Ah regà (tradotto dallo slang canadese),che ve piasce la bira????? Chi vuole della birra gratis??”  e così spunta fuori un estintore enorme che spara birra fino a una ventina di metri! Micidiale! Ma non finisce lì, il chitarrista più qualche roadie si presenta sul palco con un carrello pieno di medie e comincia a lanciarle a più non posso (una sequenza tra le ultime foto). Spettacolo. Anche se sfido che qualcuno sia riuscito a bere qlualcosa, mi sono cmq sbellicato.

   Purtroppo se da un lato non si sono risparmiati, dall'altra sono stati un po' avari sulla durata dell'esibizione: io avevo pensato a poco più di un'ora, ma mi hanno detto che alla fine hanno fatto 55 minuti! Decisamente pochi, soprattutto x chi, come la gabri x motivi di tempo, aveva fatto il biglietto pieno a 22 euro!!!!

   Vabbò, cmq esibizione da festival a parte (oh, non è che credevano che dopo di loro ci sarebbero stati i metallica, eh??), lo show è stato apprezzabile.Un po' meno l'aflusso di gente, decisamente scarsa e non capisco proprio quelli rimasti a casa. Forse non bastava l'opportunità di un abbonamento a 27 concerti ad un prezzo onestissimo, o forse pretendono sempre concerti gratis, o si smuovono solo x i grandi nomi, fatto sta che la frase è sempre quella: “a Torino non c'è mai niente, non viene mai nessuno” ma se non si fa presenza al Nickelback di turno, i big visti al Flippaut (visti, perchè di sentirli in modo decente non c'e' stato verso!) non li avremo mai.

Per bio,discografia e altro : http://www.barrumba.com/chicobum/press/zoom.php?id=149

 

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