7° freestyler.it Snow Camp – Report

Report del 7° Camp di freestyler.it a Passo S. Pellegrino, 30 Marzo – 2 Aprile 2006.

Prima di tutto ringrazio NITRO – ROME – BBCREW – La scuola di Sci e Snowboard di Moena e Passo San Pellegrino e EASYPARK di Passo San Pellegrino per le ottime strutture che ci hanno fatto divertire tantissimo. Beh poi ringrazio i partecipanti al Camp e vi saluto con questo mio volo di fantasia…

<< Che brutta cosa diventare vecchi >> Nonno *LeLe* alla tenera età di 80 anni portava ancora i nipotini sulle piste e ancora si ostinava a prendere i salti, anche se quelli più tranquilli, in fakie e poi si girava il suo backside 5 senza problemi anche se qualche volta si insaccava non poco sul flat.

<< Nonno ‘zo fai?! >>

<< Eh Eh, ragazzo mio, comincio a diventare vecchio…>>

<< Vai tra nonno sei sempre il migliore >> il nipote 18enne, sponsorizzato da LoLa girava veramente forte e a tutti diceva che il merito del suo successo era dovuto al Nonno *LeLe*, lui gli aveva insegnato tutto quanto e gli aveva trasmesso il vero spirito dello snowboarding.

Nonno Le stava salendo sulla seggiovia, faceva caldo, era ormai aprile e il sole aveva trasformato la neve in una giocosissima granatina, ma l’aria era fresca, un lieve filo di vento scendeva dalle cime davanti a lui e accarezzava la sua faccia grinzosa e rovinata dalle innumerevoli giornate sulla neve. Il sole era alto in cielo e quella cupola azzurra gli ricordava qualcosa, qualcosa che non riusciva a mettere a fuoco…

Beh era ora di scendere, la seggiovia andava molto lenta e scendendo dovette darsi una spintarella con la gamba destra, poi si rimise diritto sulla tavola, ma per schivare un coglione si dovette immediatamente piegare sulle gambe e ollare one foot quel pirla che si era piazzato proprio dietro un dosso, che lo copriva alla vista di chi scendeva dalla seggiovia. Atterrando dalla sua esperta ollata dovette ammortizzare parecchio sulle gambe e una buca della neve lo sbilanciò su quella dietro e in un attimo si trovò bonatissimo a tirare un tail press one foot…

<<Cazzo!!!>> l’esclamazione gli uscì di getto spinta fuori da un fiume in piena di ricordi che sfociava davanti ai suoi occhi come muro di immagini nitide e spettacolari. In un nanosecondo si ricordò tutto di quel fantastico camp di tanti anni prima: la neve granitosa, il sole e il cielo cristallino, il caldo, la baita e gli amici di freestyler.it…

<<*LeLe* gira di più la testa, poi è perfetto>>

<< O K >>

Quella session di flat trickeggiare aveva ormai contagiato tutto il gruppo e tra un giro in baita a l’altro si stavamo divertendo un sacco, i principianti si facevano spaccare dal maestro sulle piste e come loro quelli del corso freestyle con il maestro CeCe. La sera prima poi si erano spaccati tutti, al pub in centro a Moena e nelle camere, poi, con la birra del buon Mellon, che non stringeva mai una mano senza lasciare 0.5 litri di infuso di luppolo.

<< Cazzo Ippo che maledetto, ti sei vinto la maschera in palio!!>>

<< Eh si, con una foto come quella non potevo non vincere il concorso >>

<< Beh cazzo però anche la foto di Neil con l’adesivo di freestyler.it nel water e la cascata dallo scarico…figata>>

<< Vero però intanto la maschera l’ho io!!!>>

<< Tiratela va, ma stai bonato, che ti conviene>>

La sera al pub si erano distribuite un sacco di cose interessanti, offerte dai nostri mitici supporter (ROME, Nitro, BB crew) e Torakiki si era vinto un bel paio di guanti ROME proprio poche ore dopo aver perso i suoi, culato!! Beh poi il resto della serata era stato tutto un divertimento: uomini che vincevano magliette da donna della BB crew e zonky che continuava a vincere, sempre della BB crew, cuffie su cuffie. L’alcool scorreva veloce, come un teleferica la cameriera collegava il bancone del bar con la saletta dove uno striscione gigante (attaccato con perizia ingegneristica) inneggiava a freestyler.it e dove Mellon, Abba e Iena continuavano a regalare felpe, magliette, guanti e adesivi di Nitro, con grande gioia di tutti gli avventori del Camp, che sarebbero andati a casa con la valigia più piena e un malloppo di stickers di freestyler.it da attaccare ovunque.

Piano piano la serata era giunta al termine e dopo una pausa lungo le sponde del torrente che taglia in due Moena tutti hanno barcollato verso le proprie camere, chi in compagnia della propria donna, chi in compagnia dell’ennesima lattina di birra, ma tutti ugualmente felici e sfiniti.

La mattina dopo, ogni orario sembrava troppo mattutino per alzarsi ma la nostra voglia di jibbing ci fece muovere le gambine, il dito che premeva il tasto dell’ascensore e la boccuccia che mangiava quello che ci offriva l’hotel. Eravamo tutti li nella sala ristorante e credo che nessuno avrebbe mai potuto immaginare che grande ultima giornata sarebbe stata…

<< Si era proprio come oggi>> nonno *LeLe* tornò al presente e si rese conto che avrebbe dato qualsiasi cosa per rivedere qualcuno dei ragazzi del Camp, ma chissà dov’erano ormai. Si rialzò spingendo sul tail e bonando come uno di 20 anni e dopo un giravolta, piegatissimo, intorno ad una bella fanciulla, riprese a scendere.

La seconda folgorazione di quel giorno arrivò quando si vide spuntare sulla destra un omino magro con un quintale di capelli ricci, che poteva avere un decina d’anni più di lui e che era seguito da un altro vecchino stilosissimo che si stava pressando il tail come solo uno sapeva fare.

<<Me…>> si bloccò di colpo, non voleva fare la figura di merda, eppure cosa gli costava dire quei due nomi. Era la paura a bloccarlo, la sensazione che non sarebbe stato più come prima.

<< Fanculo, che storie mi faccio>> si decise e urlò << Mellon!! Abba!!!>> i due figuri si stopparono in un colpo e si girarono per cercare da dove venisse quella voce. Nonno Le si sbraccio un attimo e i due lo riconobbero subito e ancora increduli si unirono a lui:

<< Cazzo, vecchio quanto tempo! >>

<< Che storia >> disse l’Abba mangiandosi la r

<< Ma merda non so cosa dire, che caso trovarsi qui, era una vita che non vi sentivo >>

<< Veramente strano!! >> i tre sembravano imbarazzati e non sapevano cosa dire, ma a nonno Le venne in mente un parola sola e la disse senza volere ad alta voce:

<< Jibbing?! >> il volto di Mellon e Abba si illuminò di brutto e il Cpt disse:

<< Scolta andiamo giù in baita, ci sono tutti gli altri >>

<< Tutti, proprio tutti?>>

<< Si>> rispose Mellon già caricato a mille.

<< Allora andiamo, come sempre, alla maniera di freestyler.it >>

<< Noi lo facciamo meglio >>

<< Hai ragione vecchio…>> i tre si mossero e cominciarono a scendere e nonno Le gridò a Mellon:

<< Mellon!! Stai BONATO!!>>

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