1° BBcrew mountainboard contest: Zocca 04-05 Agosto 2006.

Eccomi qua… Di nuovo in ufficio… Non proprio a lavorare ma piuttosto a pensare a come raccontare le mie impressioni sul trascorso weekend a Zocca.

Venerdì …. Piove … fa freddo …. Ma parto comunque dal lavoro piena di entusiasmo, non tanto per la competizione di sabato (d’altra parte per ragioni sia fisiche che tecniche non mi posso permettere grandi velleità) ma per la voglia e la certezza che sarà comunque un bellissimo weekend in compagnia di tanta gente che conosco già e, perché no, anche di facce nuove, attirate come le formiche dallo zucchero da questo semplicissimo nuovo giochino fatto di: 1 asse 4 ruote 6 birilli e tanta tanta tanta voglia di divertirsi e fare baracca in compagnia.

Parto sotto la pioggia e arrivo a Zocca che c’è un sole bellissimo, cielo terso e una brezza che sembra primavera. Che c…lo: i 40° con umidità al 98% della settimana precedente sono solo un vago ricordo!!!

Mi sento spavalda e decido che per questa volta avrei abbandonato ogni comodità e mi metto a montare la mia tendina (grazie Facix… senza di te non avrei saputo neppure fare questo!). Aimè l’età è quel che è e solo un paio d’ore dopo, trovando la mia tenda circondata da Punkabbestia, nuovi-Hippy e strane mutazioni sui generis, mi rendo conto che la notte sarebbe stata tutt’altro che momento di riposo; ma la mia voglia di dormire ed essere in forma per la gara è molto più importante di una notte di festeggiament. Così umile e mesta mesta decido di chiedere a Karin ospitalità nel suo Keeeeemper, parcheggiato in posizione strategica ai piedi del tracciato di gara. Karin gentile e disponibile come pochi …. VERAMENTE …. mi salva la nottata (eh ma prima o poi riusciro a sdebitarmi con te).

Nel frattempo sul campo di gara la tensione aumenta: ci sono tante cosa da fare e bisogna farle bene perché tutto vada per il meglio. Ecco quindi che Karin, Daniele, Gabbo, Guido, Marcello e Doc si spartiscono i compiti coinvolgendo via via quelli che cominciano ad arrivare, c’è il tracciato da tracciare… le zolle da lisciare.. gli striscioni da attaccare… il cancelletto di partenza da “inventare”… sembra facile ma finchè non si vede la gente lavorare non si capisce quanti sforzi siano necessari anche solo per un appuntamento “casalingo” come questo, quindi APPLAUSI per gli organizzatori !!!!! La sera del venerdì passa poi in un modo insolito …. Costretti a fare da canI da guardia al tracciato visto che delle IMMMMMENNNNSISSIME TESTE DI C…. con tutto lo spazio che c’era hanno pensato (oddio “pensato” è una parola grossa) di rompere i nastri e parcheggiare direttamente sul campo di gara travolgendo birilli e provando il percorso. Arriva la notte e con le soavi note in lontananza che ci cullano fino alle prime luci dell’alba BRUUUUU UUUHHHHB ….. RRRRAAAAA ….. FFFFFFUUCKKKK ….. ci prepariamo per il grande giorno !!!!

Ci alziamo prestino e vaghiamo alla disperata ricerca di colazione… L’unico ristoro è, manco a dirlo, il camper di Karin che distribuisce caffè come fosse il bar della stazione centrale!! …. Miiiii …. Oltre ad aver parcheggiato sulla pista …. Ci hanno pure rubato i birilli !!!! Ma che gente c’è in giro???!!!! Naturalmente tutti si augurano che i birilli si siano insinuati nell’unico posto ragionevole in tali circostanze…. Ma non ci facciamo prendere dallo sconforto e allora via carichi…. C’è la nascita imminente del “1° campionato Italiano ATB Boardercross” e come qualcuno ha giustamente detto “l’anno prossimo l’Italian Open a Cortina ce lo organizziamo NOI altro che gli Inglesi !!!!!”

Bando alle ciancie.. È l’ora delle qualifiche… Si scende 1 alla volta per formare le griglie di partenza. Visto il terreno di gara un po’ scivoloso e una 2° porta decisamente bastarda, io decido di scendere piano tenendo traiettorie lontane dalla linea ideale per sfruttare il naturale rallentamento delle zone con lerba più alta… non mi interessa il tempo, mi interessa arrivare in piedi al traguardo!! Bene, con il 21 tempo di qualifica mi trovo in griglia con Jonny (potresti farmi da Coach????!!!) e Cara. Sono fortunata: una griglia da 3 è meglio di una da 4! Parto in ritardo (ho poca spinta al cancelletto) ma già alla prima curva vedo che se non commetto errori riesco a passare Cara che, infatti, va leggermente largo alla 2° malefica curva, gli scappa il posteriore e io lo infilo sulla sinistra sfiorando di qualche millimetro il birillo (chi centrava i birilli era squalificato!!) penso di averlo passato senza respirare quel birillo e pensando: “Ci passo ci passo ci passo!!!! INCREDIBILE!!!” Contro ogni mi aspettativa riesco a battere almeno un uomo! Mi sento grossssssissssima!! Ma le run successive, già appagata e contenta del mio risultato …. (e già stanca per le risalite) ….. me le faccio sciallata e poco competitiva.

Tra le posizioni alte della classifica invece ci credono, ci sono premi grossi in palio e le run si fanno agguerrite!! Antonio sicuro della sua vittoria deve stare attento perché i nuovi adepti crescono in fretta e tra un Daniele elegantissimo, un Milk cattivissimo, un Gurux preciso preciso, Marcello che gli sta attaccato alle calcagna, Scuby e jonny che sopra la tavola sembrano dei giocolieri… qualcuno potrebbe fargli la festa; alla fine non succede …. D’altra parte la sua esperienza paga e la vittoria e la tavola in palio non gli sfuggono. Onore ad Antonio che tra l’altro oltre ad essere un bravissimo speaker (che sia dovuto al suo legggggggerissssssimo egocentrismo !!!!!??????) deve essere un grande amico perché regala la sua tavola appena vinta a Jonny !!!!

Dopo la gara qualcuno si da al Freestyle sulle rampe e si vedono grandi numeri, ma la stanchezza si sente e l’adrenalina della gara comincia ad esaurirsi. Io che mi sono fatta male un polso in prova al venerdì (non ho neanche ringraziato la Silvia per la pomata) ho alcune difficoltà a muovere la mano e poiché mi aspettano 3 ore di macchina decido di partire seguendo Iena, Mike e Bax ….. si sa mai che non riesca a guidare.. Mi perdo la cena Brasiliana ma sono contentissima comunque di questi 2 giorni

Voglio ringraziare TUTTI con la speranza e la voglia che questo sia solo il primo di una lunga serie di eventi ATB ITALIAN STYLE.

Alessandra “Boffy”

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