Test: tavola Nitro T1 159 + attacchi Raiden 0

Dati tecnici del rider: altezza 183, peso 73, stance 56, angoli -15 +15, rider da marzo 2005. Set-up attuale: Nitro Team 05-06 157 wide, attacchi Ride RX.

Il mezzo (nella versione Black & White) si presenta maneggevole e con un flex decisamente permissivo per le mie esperienze il che la rende un buon mezzo per flattare e fare tutti i trick che volete a bordo pista sia in forward che in switch: dopo appena una lezione di flat, riuscivo a tirare nose press senza grosse difficoltà.

Ho trovato inoltre positiva la scorrevolezza della soletta (non ho sentito differenza con la mia tavola appena sciolinata) e la tenuta delle lamine. Nessun problema, infine, per farci stare i miei boot, dei Burton Hail 05-06 taglia 11.

Dove invece ho avuto qualche problema è stato nella conduzione a medie/alte velocità: il flex torsionale della tavola è stato eccessivo per le mie doti di rider, tanto che sia sui lunghi piatti che sulle pendenze con neve dura delle piste di Cervinia ho avuto non pochi problemi a tenere la tavola stabile, prendendo una serie di cadute che magari mi sarei potuto tranquillamente risparmiare. Per intenderci, andando dritto in flat sentivo di poter puntare il piede anteriore (lamina front) ed allo stesso tempo poggiare il tallone posteriore (lamina back). Il che mi ha portato alla conclusione che forse avrei dovuto aumentare lo stance degli attacchi per guadagnare in stabilità (ho fatto la controprova sia con la mia tavola, che ha proprio lo stance 56, che con una Rossignol Decoy).

Il motivo per cui non l’ho cambiato durante la giornata è legato alla mia pigrizia ed alla costruzione degli attacchi, il cui gas pedal copre completamente la piastra con i 4 fori e che quindi deve essere rimosso per poter intervenire sulla regolazione. Sempre per restare sugli attacchi, l’hi-back non eccessivamente alto si è fatto sentire nelle curve in conduzione sostenuta, dove mi sono ritrovato a spingere come sono abituato senza ricevere sufficiente risposta e tenuta.

Conclusione: la combinazione tavola + attacchi mi è sembrata ideale per una giornata in park, mentre per andarci in pista (ed in fresca onestamente non so) bisogna trovarci il giusto feeling.

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