REZZATO (BS) REPORT DI UN SATIRO

D i ritorno da uno dei raduni meglio riusciti di questestate (fantastici anche gli altri ovviamente). Questa volta siamo stati ospiti a Casa dei cugini di Milk. Una splendida Cascina immersa nel verde,con tanto spazio a disposizione e a pochi minuti dal casello autostradale di Brescia Est.

Abbiamo passato assieme unaltro splendido fine settimana, rovinato un po dal maltempo del secondo giorno, ma comunque indimenticabile.

Ecco cosè successo

 


REZZATO (BS) 30.09.06 – 01.10.06

Report di un Satiro Alto Atesino  

sabato 30/09/2006 che splendida giornata

Sveglia alle 08.00 drin drin…sveglia alle 8.15 drin drin…sveglia alle 8.30 drin drin… alle 9.00 mi alzo, puzzo ancora di birra e in testa sento una vocina, poi capisco che è mia madre con la solita solfa: “Guarda che faccia che hai!! stai fuori fino alle tre a bere… bla bla bla”, una sciacquata veloce e sono fuori di casa, per fortuna ho caricato la macchina venerdì sera, perché ho la pressione sotto le scarpe (alcolizzato? Si, ma previdente!!)

Il viaggio è tranquillo e seguendo le indicazioni del buon Milk alle 11.30 sono al piazzale che precede la sterrata che porta allo spot, il tempo è splendido.

Trovo lì altri figli del venerdì sera che come me non si sono risparmiati (non vorrei fare nomi ma tanto sono sempre i soliti: Daniele, Gabbo, Karin, 4wr al completo) ci si scambia i saluti e ne approfitto per farmi sigaretta e birretta.

Dopodichè  partiamo su per la mitica sterrata. Già dopo i primi metri inizio a pensare di aver fatto male a salire in macchina  e vorrei uccidere Daniele che mi aveva appena detto: “ No tranqui, se vai su piano ce la fai”.

Alla fine tutto sommato è andata bene, me la sono cavata con solo due strusciatine sul fondo.

Arriviamo in cima, il posto è bellissimo, un enorme cascina di pietra (in fase di ristrutturazione) immersa nel verde e si nota subito che milk & friend si sono dati un gran daffare!!

Allestisco il mio riparo per la notte (lancio la qwecha) e mi rilasso un po’ (rilassarsi=bere), nonostante sia quasi mezzogiorno il clima è ancora quello da appena svegli, ma si sa che quelli di freestyler sono a carburazione lenta. Col passare del tempo gli animi iniziano a riscaldarsi mentre continua ad arrivare gente, si mangia assieme un panino attorno all’immenso tavolone di pietra, che lascia intuire il consistente numero dei componenti della famiglia di milk,  e finalmente si comincia a veder girare qualcuno. Dopo un’pò mi decido anch’io, il venerdì però è ancora sulle spalle, ma non per molto… dopo neanche 10 metri  con una splendida caduta stile mai dire banzai me ne libero definitivamente, assieme a un po’ di strati superficiali di pelle.

Inizio a girare i percorsi allestiti per l’occasione, mi sento come un ubriaco in enoteca. L’erba è stata tagliata  (dev’essere stato un lavoraccio) e ci sono percorsi per tutti i gusti, sembra quasi un piccolo comprensorio sciistico, se non fosse che mancano le seggiovie.  Qualcuno intanto ha  piazzato la rampa e sta frestyleggiando, mentre Consol70 sta assemblando il suo rail fatto in casa (scoccia ammetterlo ma era fatto veramente bene). Tra l’altro con la falsa scusa che si è fatto male non lo ha neanche provato. Dico falsa perché ogni volta che lo incontravo stava cercando di farsi male cazzeggiando con la tavola (al solito senza protezioni), come quando ci faceva la verticale sopra ( vedi video – ora sono sicuro che 70 è il suo Q.I.). Devo dire che sotto certi punti di vista mi ricordava bart a Pratospilla, evidentemente hanno subito traumi simili da piccoli.

Continuando a girare mi imbatto nel  piccolo campo scuola del DrGab, un praticello in leggera pendenza dove alcuni novizi stanno ricevendo il loro battessimo atb.

Mi fermo un pò con loro, poi in compagnia della cara boffy, risaliamo un pezzo per ridiscendere fino al sentiero nel bosco, da dove provengono esultanze di bimbi sperduti. Il sentiero e stretto tra alberi e rovi e cadere qui  è tutto un programma, ma nonostante ciò il traffico è quasi congestionato a causa della massiccia presenza di gente mono_neuronica munita di tavola rotelluta.

Il tempo passa veloce e inizia a calare la sera. Attorno al tavolone di pietra iniziano ad ammassarsi gruppi di riders affamati, in attesa che arrivi milk con lo spiedo. Intanto sotto una tettoia della cascina stanno allestendo un palco per il concerto che si terrà più tardi.

I riders ormai preda dei morsi della fame si consolano con birra e vino, quando finalmente arriva milk e in tempo zero sono tutti seduti con la forchetta in mano. Bisogna dire che l’attesa alla fine a premiato perché lo spiedo era veramente formidabile. Complimenti vivissimi, anche perché le bocche da sfamare erano più di trenta.

La serata prosegue allegramente con il concerto fino a tarda notte, ma verso l’una io abbandono la compagnia, ormai l’alcool ha avuto la meglio…collasso in tenda!

 

Domenica 01/09/06: un amaro risveglio

Mi sveglia il rombo di un quad e dopo lo spavento mi accorgo che sta piovendo….NOOOOOOOO tutta la roba fuori!!! Mi catapulto fuori dalla tenda ma ormai è troppo tardi, le scarpe sono fradice, sarà almeno un paio d’ore che piove.

Ho salvato solo quelle che avevo ai piedi la sera prima. Grazie alla sbronza sono venute dentro la tenda con me. Per fortuna il resto della roba era al sicuro in macchina.

Mi cambio ed esco, accorgendomi subito che non sono l’unico pirla con la roba bagnata…e vai!!

La giornata è veramente uggiosa e non da speranze di ripresa, così molti abbandonano.

I sopravvissuti invece cercano riparo dentro la cascina, e ci si raggruppa tutti attorno ad un bel fuoco, dove verso mezzogiorno si organizza anche un bel pranzetto.

Dopo pranzo si approfitta del maltempo per fare una piccola riunione dove si buttano giù  idee per l’anno venturo.

Poi verso le 15.00 quando tutto sembra ormai perduto smette di piovere…e si comincia a girare.

L’attrazione principale resta il sentiero nel bosco che la pioggia ha trasformato in un fiume di fango. Daniele, Milk, Scuby, Guido, Marcello e altri di cui non ricordo il nome si fiondano là, e direi che l’unico modo per capire di cosa si tratta è guardare il video (pazzoidi).

Quando ritornano sono irriconoscibili, sembrano appena tornati da woodstock, coperti di fango dalla testa ai piedi, esausti, ma felici e se la giornata non volgesse al termine farebbero sicuramente un altro giro.

Tirando le somme si può tranquillamente dire che nonostante il maltempo del 2° giorno il raduno è riuscito benissimo.

Il posto era stupendo, l’affluenza è stata sostanziosa e l’atmosfera stupenda, tipica dei raduni freestyler; il tutto supportato da un organizzazione esemplare.

Mi sembra che dalla mia prima uscita di quest’anno a Montecampione la famiglia del mountainboard  in Italia sia cresciuta moltissimo.

Quest’estate gli eventi organizzati sono stati moltissimi e hanno interessato diverse zone d’Italia, e ogni volta la partecipazione è stata grandiosa, segno che lo sbattimento di molti sta dando i sui frutti, facendo crescere anche in Italia questa splendida disciplina che è l’ATB.

Ringraziamenti particolari al team di Freestyler, Mountainboarditalia, Boardoffroad, a Milk snowboard, e a tutti quelli che partecipando fanno grandi questi raduni.

Saluti e alla prossima!!

 

Pin It

Commenti e reazioni su

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Per contrastare la mole di spamboot che tentano di registrarsi, ti chiediamo di ricomporre l'immagine che vedi qui sotto come se fosse un puzzle. Grazie per la comprensione, freestyler.itWordPress CAPTCHA


Loading Facebook Comments ...

No Trackbacks.