Essenza. Neve ovunque. Nessun rumore. Nessuno (by Ciola)

Il giorno dopo aver tracciato il versante del Baldo vista lago NON E un giorno normale.Il giorno dopo aver surfato attraverso "tubi" di rovi con fresca in abbondanza da permetterti evoluzioni da surf da onda NON PUO essere un giorno normale.

Il giorno dopo esserti sentito padrone incontrastato della montagna, del tuo mezzo e del tuo fisico non mi sembra vero SIA un giorno normale.Il giorno dopo esserti tuffato nella discesa più bella mai fatta, dopo aver sentito le emozioni sfuggirti di mano, dopo aver quasi pianto per lemozione alzando lo sguardo allorizzonte VOGLIO CHE DIVENTI UN GIORNO NORMALE!


Siamo in attesa parta la seggiovia Prà Alpesina ed intorno a noi ci sono praticamente solo ragazzi con la tavola ai piedi (una decina). Le piste non sono state battute e fremono per surfare un pò di quella neve fresca. Si scambiano battute sul "muro" da evitare perchè ognuno di loro in realtà vuol essere il primo a sverginarlo. Luca ed io ci guardiamo. Siamo gli ultimi della fila e siamo felici. Felici perchè nessuno di questi ragazzi (non me ne vogliano) sogna, nessuno di questi ragazzi vive il rapporto Baldo/Garda come lo viviamo noi, nessuno cerca Emozioni con la E volutamente maiuscola. Egoisticamente godo, ma spero che anche loro, un giorno, scoprano lEssenza.

Siamo pronti per il tuffo. Sono 1500 mt di dislivello da affrontare e ladrenalina scorre a fiumi.Di solito quando surfo non penso a nulla, mi rilasso, lascio che la tavola galleggi e che la mia mente si liberi completamente. Qui non ci riesco. Qui surfo verso il Benaco (Lago di Garda per i meno saputi), altro che Lake Tahoe (con tutto il rispetto) cazzo!Questo è il mio lago e oggi posso dire che questa è anche la mia montagna. Che coppia! Si arriva fino a San Michele (1° troncone) con la tavola ai piedi e non sembra vero, ci fosse stata ancora un pò di neve saremmo arrivati davvero a tuffarci nel Lago.

Ogni curva è una scarica elettrica, unimmensa dose di potenza che mi entra in corpo e mi fa volare. In questa discesa raggiungo lo stato fluido di cui tanto ho sentito narrare ed oggi finalmente so cosè!

Sono un tutt’uno con la tavola, la neve e lacqua davanti a me, sono uno e trino allo stesso tempo.

Oggi non mi ferma nessuno, nemmeno una lamina spezzata.

Ciola

http://www.snza.blogspot.com/

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